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<title>Verso un fondo popolare per il diritto alla terra e alla casa</title>
<link>http://www.habitants.org/article/archive/321</link>
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<webMaster>Gabriele Francescotto gabriele.francescotto@opencontent.it</webMaster>
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<title>Verso un Fondo Popolare per il Diritto alla Terra e alla Casa</title>
<link>http://it.habitants.org/article/view/1227/</link>
<description>Oggi più un miliardo di persone al mondo non ha accesso a una casa dignitosa a causa della diseguale ripartizione nelle risorse, delle guerre e dell’insicurezza nel possesso della terra. Prima del 2030 questo numero sarà raddoppiato, nonostante l’impegno di tutti governi del pianeta a migliorare le condizioni abitative di 100 milioni di persone prive di una casa dignitosa, entro il 2020. Questa meta degli obiettivi del millennio e’ stata formulata senza tenere conto del fatto che la sfida non può essere solo migliorare le condizioni abitative di una parte dei male alloggiati, ma deve promuovere politiche socio-economiche che diminuiscano la crescita della povertà dei senzatetto, il cui numero previsto per il 2020 e’ di 1700 milioni di persone (fonte: UN-Habitat)
Di fronte a questa situazione, l’Alleanza Internazionale degli Abitanti (IAI), ha lanciato al Forum Mondiale di Mumbai (gennaio 2004) la campagna “Sfratti zero!”, dando impulso ad iniziative a Nairobi, nella Repubblica Dominicana, in Perú, Francia e Italia.

Queste lotte possono avere un impatto a lunga scadenza solo con politiche di riconversione del debito estero in Fondi Popolari per il Diritto alla Terra e alla Casa.

Questi fondi devono essere finanziati con risorse provenienti dalla conversione del debito in politiche pubbliche abitative sotto il controllo delle organizzazioni degli abitanti e con chiari meccanismi per garantirne la trasparenza. Proponiamo alle reti internazionali di solidarietà, degli abitanti e dei contadini, come Giubileo Sud, CADTM, Via Campesina, di sviluppare alleanze fra organizzazioni dei paesi creditori e debitori, che permettano di aprire negoziazioni per cancellare e convertire il debito estero.</description>
<pubDate>08.11.2004 - 13:29</pubDate>
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