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L’Alleanza Internazionale degli Abitanti al Foro Sociale del Mediterraneo

L’Alleanza Internazionale degli Abitanti (AIH) ha partecipato al primo Foro Sociale del Mediterraneo di Barcellona (16-18 giugno 2005) con una serie di iniziative ed incontri volti a rafforzare gli scambi ed i vincoli di solidarietà tra le associazioni di abitanti dei paesi rivieraschi. Lo scopo era fornire nuovi strumenti di conoscenza e di mobilitazione agli abitanti che rivendicano il diritto di essere i costruttori e i fruitori delle città. L’AIH ha partecipato come osservatore alla riunione del comitato di coordinamento del Foro delle Autorità Locali, ha organizzato il seminario “Mediterraneo Sfratti Zero! Prospettive regionali della campagna globale”, ha co-promosso il seminario “Università Popolare dei Movimenti Sociali e/o Reti del sapere”.

Leggi l'Accordo dell'Assemblea dei Movimenti Sociali

Sfratti zero anche nei paesi del Mediterraneo


Il Seminario Internazionale “Mediterraneo Sfratti Zero! Prospettive regionali della campagna globale” si è sviluppato in due momenti: scambio di buone prassi e informazioni, lancio di azioni comuni.
Il coordinatore Cesare Ottolini ha presentato la Campagna Internazionale di lotta “Sfratti Zero” ed i primi risultati ottenuti: Nairobi, Repubblica Dominicana, Francia, Italia, sottolineando l’importanza di costituire la rete degli abitanti anche a livello regionale.
Manuel Andreu della FAVB di Barcellona ha contestato l’urbanistica della città che, in nome dei grandi eventi, sta spopolando i quartieri popolari per convertirli in residenze di lusso. Si tratta di una contestazione che ha portato nel 2004, ad esempio, al boicottaggio del Forum delle Culture. José Ignacio Aguilar ha raccontato la nascita della “Liga de Inquilinos la Corriente” di Siviglia, sorta all’inizio del 2005 per contrastare gli sgomberi degli ultimi “corrales” della città e il mobbing immobiliario. L’occupazione di alloggi sfitti, attuata recentemente da donne tra i 45 e gli 85 anni, ha consentito il passaggio ad abitazioni dignitose lasciando liberi e disponibili al riatto gli appartamenti inabitabili in cui vivevano. Pierre Oyez ha raccontato le iniziative del DAL Francia contro gli sfratti: occupazioni di alloggi sfitti per chiedere la requisizione, blocchi degli sfratti, manifestazioni. In particolare, ha contestato il sindaco di Aubervillers in relazione alla lotta di 40 famiglie sgomberate da un immobile HLM destinato alla demolizione. Niang Ibrahima, di Banlieus du Monde, Mauritania, non ha potuto essere presente. Non è un caso isolato: il primo Foro Sociale del Mediterraneo si è misurato con le distanze create dai visti e molti degli attivisti e dei traduttori annunciati dalla sponda sud del Mediterraneo non sono potuti arrivare.
Assai preoccupante il caso di oltre 3.000 famiglie minacciate di sgombero a Port Said (Egitto) nelle prossime settimane.
Nella seconda parte è stato discusso l’ Appello “Mediterraneo Sfratti Zero!”,piattaforma internazionale finalizzata a rendere libera dagli sgomberi l’area del Mediterraneo. L’agenda approvata prevede:
  • La costruzione di un Sistema di allerta solidale nell’area del Mediterraneo sulle violazioni del diritto alla casa (pagina web, appelli, ecc.).
  • L’avvio di scambio di esperienze di pratiche innovatrici tra associazioni, movimenti ed enti locali solidali.
  • Il coordinamento con altre iniziative simili a livello regionale e globale, in particolare nei Fori Sociali e nella costruzione del Foro Urbano Mondiale (Vancouver, 19-23 giugno 2006).
  • L’invito alle istanze delle Nazioni Unite, ciascuna per le proprie competenze, a sostenere tali proposte attraverso missioni di verifica e conciliazione nei paesi dell’area, per il rispetto dell’art. 11 PIDESC, rafforzamento degli Obbiettivi del Millennio e richiesta di sanzioni per i paesi inadempienti.
  • La promozione di una mobilitazione “Giornata Mondiale Sfratti Zero” in occasione della Giornata Mondiale dell’Habitat (prima settimana di ottobre 2005).

L’UNIVERSITÀ POPOLARE DEI MOVIMENTI SOCIALI E/O RETE DEL SAPERE


L’ AIH ha co-promosso il Seminario “Università Popolare dei Movimenti Sociali e/o Reti del sapere”, assieme all’ Osservatorio Eurolatinoamericano della Democrazia e dello Sviluppo Sociale (EURALAT), IBASE, ICAE, Corporación Viva la Ciudadanía, Instituto Paulo Freire, Consejo de Educación de Adultos de América Latina CEAAL.
E’ stata sviluppata una riflessione sullo stato della mappatura delle esperienze in essere, sulla sistematizzazione e sulla comunicazione. Si sono aggiunte nuove esperienze provenienti dal lato sud del Mediterraneo, in particolare dalla Palestina e da Israele. Infine, è stato presentato il seminario interno alle 27 reti che attualmente compongono la Rete delle Università Popolari dei Movimenti Sociali (RUPMS), che si svolgerà a Roma il 13-15 settembre 2005. Finalità: approvare la Carta dei principi fondatori e il programma di lavoro 2006-07. Molte le proposte: scuole residenziali estive, seminario sul tema dell’inter/multiculturalità, biblioteca-memoria del FSM.
Nella successiva riunione tecnica sono stati definiti il formato, i contenuti e le modalità di scelta dei 40-50 partecipanti al seminario di Roma. L’AIH, attualmente l’unico movimento sociale organico a questa rete attraverso l’Università Popolare Urbana (UPU), ha sollecitato una vera apertura ad altri soggetti, in particolare a Via Campesina, e ad altre zone geografiche, con particolare riferimento all’Africa, all’Asia e all’Europa dell’Est.

IL COMITATO DI COORDINAMENTO DEL FORO DELLE AUTORITÀ LOCALI


Con la presenza di un centinaio di rappresentati di enti locali, si è svolta la riunione del comitato costituito durante il FSM 2005 da 32 enti locali o reti (fra cui la Rete dei Nuovi Municipi) per affiancare il lavoro della segreteria tecnica attualmente a Barcellona.
Il dibattito ha affrontato in seguenti punti:
  1. dinamica del FSM 2006 e FAL 2006, dopo la riunione del Consiglio Internazionale del FSM.
  2. risultati della riunione a Beijng della Federazione Mondiale delle Città Unite e la creazione della commissione di inclusione sociale
  3. risultati delle negoziazioni per il consolidamento della segretaria tecnica - dirigente del FAL.
  4. definizione dei gruppi di lavoro del FAL relativi agli assi tematici definiti nel Piano di Lavoro di Porto Alegre

La Federazione Mondiale delle Città Unite ha attribuito al FAL deleghe in merito ai temi della partecipazione, della cittadinanza, della cooperazione decentralizzata e dei diritti umani. In questa prospettiva il FAL assicurerà un legame con il consiglio internazionale del FSM partecipando alle riunioni come osservatore.

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